Attenzione: verificare sempre l'idoneità degli ingredienti utilizzati cercando il claim "senza glutine" sulla confezione, o fare riferimento alla Spiga Barrata oppure controllare sul prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia.


giovedì 12 gennaio 2017

Pizza alla napoletana di Pellegrino Artusi



Quando sono arrivata a leggere questa ricetta nel libro dell'Artusi "La scienza in cucina e l'Arte di mangiare bene" sono rimasta sorpresa perché non si trattava della pizza come la intendiamo ai giorni nostri, ma della ricetta di una pasta frolla ripiena di crema alla ricotta. Nel libro si trovano ben tre ricette col nome di pizza che pizze non sono e questa di oggi addirittura "alla napoletana".

Chissà perché la chiama pizza.

Ho scoperto che l'Artusi  la chiama in tal modo perché il termine "pizza" indicava quella preparazione dolce o salata chiamata oggi più comunemente "torta".  


Devo dire che l'Artusi mi piace moltissimo per come scrive, bello anche il fatto che abbia numerato le ricette, è quasi più facile che ricordarsi il nome per intero. Ed io oggi preparo la numero 609.
E' un libro che ognuno di noi dovrebbe avere in cucina in questi tempi moderni, per ricordarci quanto le nostre nonne avranno attinto da tanta bravura. La sua raccolta di ricette è anche un diario, dove lui parla di cucina attraverso aneddoti e riflessioni personali e leggerlo è bellissimo.




tra parentesi troverete le mie variazioni alla frolla ( )


 n. 609. - Pizza alla napoletana di Pellegrino Artusi


Pasta frolla metà della ricetta A del N. 589, oppure l'intera ricetta B dello stesso numero. *

Ricotta, grammi 150
Mandorle dolci con tre amare, grammi 70
Zucchero, grammi 50
Farina, grammi 20**
Uova, N. 1  e un rosso
Odore di scorza di limone o di vaniglia.
Latte, mezzo bicchiere.


Fate una crema col latte, collo zucchero, colla farina, con l'uovo intero sopraindicato e quando è cotta ed ancor bollente aggiungete il rosso e datele l'odore. Unite quindi alla crema la ricotta e le mandorle sbucciate e pestate fini. Mescolate il tutto e riempite con questo composto la pasta frolla disposta a guisa di torta, e cioè fra due sfoglie della medesima ornata di sopra e dorata col rosso d'uovo. S'intende già che dev'essere cotta in forno, servita fredda e spolverizzata di zucchero a velo.

A me sembra che questo riesca un dolce di gusto squisito.



* io ho utilizzato la ricetta B

Farina, grammi 250 (Mix frolla Revolution)
Burro, grammi 125
Zucchero bianco, grammi 110 (zucchero a velo)
Uova intere, N. 1 e un tuorlo (2 uova intere)


**nella crema la "farina" utilizzata è l'amido di mais


Concordo con l'Artusi, si tratta proprio di un dolce squisito!



Questo qui sotto in foto è l'impasto della frolla, che ha riposato per 24 ore in frigorifero solo perché non avevo più il tempo di preparare  il dolce, ma questo non ha creato alcun problema all'impasto! Anzi, si lavora benissimo e sono riuscita a tirarlo fine sulla spianatoia leggermente infarinata e ha "frollato" alla grande.  

La temperatura di cottura nel forno (Artusi non la indica) è di 180° forno statico.

Come vedete non ho fatto il dolce rotondo come una pizza, mi piaceva di più rettangolare :)





grazie a Revolution New Food per il mix frolla







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