Attenzione: verificare sempre l'idoneità degli ingredienti utilizzati cercando il claim "senza glutine" sulla confezione, o fare riferimento alla Spiga Barrata oppure controllare sul prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia.


lunedì 2 maggio 2016

Sarde in saor

Oggi vi presento un piatto tipico della mia regione, il Veneto, e precisamente della zona di Venezia. 

Questo è un ottimo piatto di pesce che rende sublime anche una semplice sarda, spesso poco considerata e che, invece, dovremmo considerare di più trattandosi di pesce azzurro, che tanto ben ci fa ed è pure economico, il che non guasta di questi tempi.

Nel passato questa preparazione veniva utilizzata anche per conservare al meglio il pesce fritto, infatti con il "saor" i pescatori riuscivano a conservarlo per diversi giorni; il piatto acquista maggior sapore se gustato dopo almeno 1 giorno dalla preparazione.




Le sarde le ho acquistate direttamente al mercato del pesce di Chioggia, freschissime e belle; mentre le cipolle sono di Sottomarina (che confina con Chioggia) - in quella zona si coltivano diversi tipi di ortaggi - pensate che strada facendo si possono vedere anche le coltivazioni di asparagi.


  • Per la preparazione del piatto, io preferisco pulire totalmente le sarde togliendo viscere e lische dopo aver rimosso testa e coda. C'è chi le cucina anche intere, dopo aver tolto solo le interiora, ma io le preferisco nell'altro modo perché si degustano più facilmente. Per comodità, si possono acquistare le sarde già pulite, ovviamente costano di più. Io le ho pagate da pulire 3 euro al kg. Già pulite pronte in filetto costavano 5 euro al kg..


  • Ho abbondato con la cipolla, a noi piace così, anche se si dovrebbero preparare sarde e cipolle pari peso.


  • se si considera questo piatto come un secondo, con queste dosi si soddisfa il palato di  almeno 6 persone. 



vediamo gli ingredienti:


1,2kg di sarde freschissime pulite e aperte a libro
1,7kg di cipolle bianche
60 g di uvetta ammollata e strizzataq.b.
60 g di pinoli 
farina di riso q.b.
olio di arachidi per friggere
3 cucchiai olio evo per la cottura delle cipolle
1 bicchiere di aceto di vino bianco



infarinare le sarde nella farina di riso e friggerle in olio bollente, scolarle e appoggiarle su carta assorbente da cucina.

Tagliare sottilmente la cipolla, preparare un ampio tegame con 3 cucchiai di olio (io ho preferito usare dell'olio evo, la tradizione vorrebbe che fossero cotte con un po' dell'olio di frittura delle sarde), unire le cipolle, i pinoli e l'uvetta. Quando le cipolle saranno imbiondite unire il bicchiere di aceto e lasciare cuocere qualche altro minuto. Mescolare bene.





Prendere una teglia dai bordi alti, e iniziare con uno strato di cipolle, proseguire con uno strato di sarde fritte e alternare così via gli strati, terminando con le cipolle.

Da questo momento, si deve solo attendere....




Dopo almeno 24 ore di trepidante attesa, si potrà gustare questo ottimo piatto di pesce e se ne avanzerà, nei giorni successivi acquisterà ancor più gusto.






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