Attenzione: verificare sempre l'idoneità degli ingredienti utilizzati cercando il claim "senza glutine" sulla confezione, o fare riferimento alla Spiga Barrata oppure controllare sul prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia.


venerdì 8 gennaio 2016

Cantucci alle nocciole profumati all'anice e arancia



Il cantuccio tradizionale è alle mandorle ed è un delizioso biscotto originario della zona di Prato che si può gustare anche come fine pranzo insieme ad un bicchierino di vin santo o di vino bianco, o anche come  merenda magari accompagnato con il caffè o con una crema pasticcera leggera.

La storia di questo biscotto mi ha molto incuriosita, pensate che esiste dal 2011 l'Associazione di Produttori  di Cantuccini alle mandorle che valorizza e tutela  in tutto il mondo questa golosità.




La storia del cantuccio 

 

L’origine dei cantuccini risale almeno al XVI secolo e il nome sembra derivare da “canto”, parte di un insieme, o da “cantellus”, in latino “pezzo o fetta di pane”, una galletta salata che già i soldati romani consumavano durante le campagne militari. Il biscotto nella sua forma “dolce” si inserisce invece nel solco della nuova produzione e del consumo dolciario affermatosi, innanzitutto in Inghilterra e in Toscana e poi anche nel resto di Europa, a partire dal XIV secolo, come conseguenza di quello che gli storici hanno definito “boom dello zucchero”, seguito alla diffusione della coltivazione della canna da zucchero in Nord Africa ed Europa Meridionale.
A partire dalla seconda metà del ‘500, i cantucci fecero così la loro comparsa alla corte dei Medici, anche se, come mostra la ricerca effettuata sulle ricette dell’epoca, non contenevano ancora mandorle, ispirandosi ai già conosciuti biscotto di Pisa e al parente “biscotto genovese”.
Il ‘700 fu caratterizzato dal diffondersi dei cantucci in diverse varianti, ma solo a partire dal ‘900 i cantuccini alle mandorle iniziarono ad essere prodotti in tutta la Toscana sempre più su larga scala. La presenza nella loro ricetta di burro e di agenti lievitanti li rendeva infatti un prodotto a lunga conservazione particolarmente adatto alla distribuzione di massa e all’esportazione. Hanno contribuito inoltre alla loro diffusione in Italia e nel mondo i nuovi canali commerciali affermatisi nel XX secolo: negozi di specialità alimentari e GDO. fonte qui 


Cantucci alle nocciole profumati all'anice e arancia




Quelli che ho preparato io sono una rivisitazione della ricetta tipica toscana che prevede le mandorle: ho utilizzato le nocciole e li ho profumati con anice e arancia e non ho utilizzato burro.


Cantucci alle nocciole profumati all'anice e arancia



L'impasto dei cantucci è molto facile da realizzare. Vediamo cosa serve:

300g di farina Biaglut per pane e paste lievitate
120g di nocciole spellate
2 uova intere più 1 tuorlo
200g di zucchero fine
1 cucchiaino di buccia di arancia grattugiata (Biovegan)
mezza fialetta di aroma anice (Rebecchi)
1 cucchiaino raso di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
50ml di latte di riso
un pizzico di sale

io ho preparato l'impasto utilizzato la KitchenAid (accessorio foglia), in mancanza si possono fare benissimo a mano.

Preriscaldare il forno a 190° statico.

Versare nella ciotola dell'impastatrice la farina, con il lievito e il bicarbonato e mescolare.

Unire lo zucchero, il sale, la buccia di arancia e mezza fialetta di aroma anice (in alternativa si può aggiungere un cucchiaino di semi di anice), le nocciole (in parte intere e in parte tagliate grossolanamente con un coltello); unire le uova intere e  il latte di riso.  Impastare il tutto a velocità 1: ciò che otterremo, sarà un composto sostenuto.

Su una teglia stendere della carta forno  e formare due piccole pagnotte lunghe e strette.

Spennellare con il tuorlo d'uovo sbattuto. 

Quando il forno avrà raggiunto la temperatura di 190 gradi infornare per  circa venticinque minuti: controllare spesso la cottura, non appena i due impasti si saranno solidificati, toglierli e su un tagliere tagliarli, in diagonale - simili al cantuccio -, a fette della misura di due centimetri circa.

Disporre nuovamente le fette sulla teglia, messe di lato,  e  ripassarle in  forno cinque minuti per parte.

Sfornare e lasciare raffreddare su una gratella.

Una volta freddi si possono conservare in una scatola di latta.



Cantucci alle nocciole profumati all'anice a arancia



con questa ricetta partecipo al


I Love Gluten Free (FRI)DAY - Gluten Free Travel & Living


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